La vitamina C è una vitamina indispensabile che non può mancare nell’organismo in quanto risulta essere un’alleata del benessere psico-fisico; purtroppo però non viene autoprodotta dall’organismo e va quindi assunta da fonti esterne. Ma cos’è e a cosa serve questo nutriente indispensabile per stare bene e in forma? In questo articolo scopriamo le sue mille virtù, dove si trova e cosa succede quando è troppa o troppo poca.

Cos’è la vitamina C

Nota anche come acido ascorbico o ascorbato, principio attivo di sali a base di calcio, sodio o potassio, la vitamina C è un nutriente fondamentale per l’organismo che, come la vitamina B, è idrosolubile.

Ha diverse funzioni di primaria importanza perché aiuta a mantenere sane le cellule, proteggendole dagli effetti dei radicali liberi prodotti durante la normale attività cellulare (metabolismo) e i suoi benefici sono davvero moltissimi.

A differenza di numerosi animali, come rettili, anfibi e mammiferi che la sintetizzano dal glucosio, sostanza affine per composizione alla vitamina C, nell’uomo questo processo di sintesi interna non avviene per la mancanza dell’enzima L-gulono-g-lattone ossidasi.

Poiché la vitamina C non viene prodotta dall’organismo e non può essere immagazzinata, la dose giornaliera deve essere assunta attraverso una dieta sana ed equilibrata, oppure attraverso l’assunzione di integratori specifici.

La vitamina C nella storia

La vitamina C non è conosciuta da sempre. Anche se già in epoca rinascimentale si curavano lo scorbuto ed altre malattie caratterizzate da sintomi di stanchezza, apatia ed emorragie gengivali o sottocutanee con succo di limone ed estratti di verdure e aghi di pino, di fatto è stata scoperta solo nel 1912 dal biochimico polacco Casimir Funk. Fu lui il primo ad estrarre dalle piante a foglia verde questa sostanza idrosolubile dai molteplici effetti benefici e virtù curative.

Più tardi, negli anni quaranta del secolo scorso, lo scienziato premio Nobel Linus Pauling approfondì gli studi sulla vitamina C, arrivando a scoprire la sua potente azione anti-ossidante nella lotta ai radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Dove si trova la vitamina C

La vitamina C è presente in natura nella frutta e verdura. Gli ortaggi che la contengono in misura maggiore sono i peperoni (fino a 340 mg all’etto) ma anche pomodori e verdura a foglia verde, come spinaci, cavolfiore e cavoletti di Bruxelles. Attenzione alla cottura, con il calore si disperdono le proprietà benefiche della vitamina C, se possibile consumare alimenti crudi o cotti al vapore.

Anche la frutta ne è ricca, in particolare gli agrumi, ma attenti a non cadere nel tranello dei luoghi comuni. Se tendete, infatti, a credere che vi sia il massimo concentrato di vitamina C in arance e limoni siete fuori strada. Pur contenendo vitamina C, gli agrumi sono “stracciati” da altri frutti, come kiwi, fragole e ribes che, anche nella variante dell’uva, spina ne contengono un dosaggio quadruplo (200 mg/100 g) rispetto alle arance (50 mg/100 g).

Quanta vitamina C dev’essere presente nell’organismo

Non c’è un quantitativo di vitamina C uguale per tutti, ma varia a seconda dell’età e dello stato di salute del soggetto. In generale, stando ai risultati della tabella LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento dei Nutrienti) elaborata dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) la quantità media di vitamina C dev’essere di circa 105 mg al giorno per i maschi e 85 mg per le femmine.

Va detto, comunque, che si tratta di un dato suscettibile di variazioni a seconda dei casi e delle fasi della vita, ad esempio per le donne in gravidanza il quantitativo sale a 100 mg al giorno e a 130 mg durante l’allattamento. Viceversa, è più basso il fabbisogno di vitamina C nei bambini e ragazzi: bastano 35 mg al dì da 1 a 3 anni per salire progressivamente a 90 mg fra gli 11 e i 14 anni.

A cosa serve la vitamina C

La vitamina C è una molecola multifunzionale, un composto organico che svolge azioni polivalenti di fondamentale importanza per la salute e l’equilibrio di corpo e mente. Più in dettaglio, la vitamina C favorisce l’assorbimento di ferro da fonti vegetali e la sintesi della carnitina, aminoacido che brucia i grassi in eccesso trasformandoli in “benzina” energetica. In più contribuisce alla rigenerazione del tessuto epidermico mediante la biosintesi del collagene.

Vediamo nel dettaglio alcune delle molteplici funzioni della vitamina C:

  • aiuta a mantenere la normale funzionalità dei vasi sanguigni
  • consente di mantenere la salute di denti e gengive
  • facilita l’assorbimento del ferro di origine vegetale
  • partecipa alla formazione, crescita e riparazione del tessuto osseo e connettivo
  • aiuta a mantenere sana la pelle
  • aiuta la cicatrizzazione delle ferite

Insomma, non c’è che dire, la vitamina C è un vero e proprio elisir di salute e giovinezza, grazie al suo potere antiossidante che rallenta il processo di invecchiamento delle cellule.

Quali sono i sintomi di carenza di vitamina C

Ma cosa succede se manca la vitamina C nell’organismo? Se è carente rispetto alle normali soglie prefissate possono insorgere disturbi o malattie come lo scorbuto, una patologia molto diffusa in passato soprattutto fra i marinai che per mesi non disponevano a bordo delle navi di cibi freschi. I sintomi prevalenti di questa malattia sono inappetenza, senso di affaticamento, disturbi della coagulazione, emorragie gengivali o sottocutanee e cattiva digestione.

In generale negli adulti una dieta povera di vitamina C può causare stanchezza, debolezza e irritabilità, perdita di peso e dolori muscolari e articolari. Neonati e bambini possono risultare irritabili, presentare dolore al movimento, perdere l’appetito e non aumentare di peso nel modo dovuto.

Quando è necessario assumere degli integratori di vitamina C

Di solito la vitamina C viene assunta nel giusto dosaggio con una corretta alimentazione, ma se non basta si può ricorrere all’uso di integratori vitaminici in grado di riequilibrarne l’apporto nell’organismo. Potete trovarli in farmacia sotto forma di bustine effervescenti o compresse orosolubili, in ogni caso ricordate che vanno assunti in parallelo con un’alimentazione sana e sotto controllo medico.

Assumere troppa vitamina C ha qualche controindicazione? Se la carenza di vitamina C può creare problemi, anche un quantitativo eccessivo dovuto a diete sbagliate o all’abuso di integratori può avere effetti indesiderati. Fra le controindicazioni più diffuse per eccesso di vitamina C si segnalano sintomi come problemi renali, cefalee, disturbi intestinali e gastrite. È sempre consigliato un consulto medico oppure del farmacista di fiducia.